Intervista a Mary Garufi

Intervista a Mary Garufi

vincitrice del premio della critica del Festival Ballet-ex 2017

La danza come espressività e comunicazione....

 

Inizia la sua formazione all' età di 6 anni a Catania presso la scuola del teatro metropolitan  " movimento danza " diretto da Rossana Tortora. Ha studiato con vari insegnati tra cui serafina pistorio per moderno e contemporaneo  , Stefan  furijan primo ballerino del teatro di Zagabria, Rossana Tortora... Per la danza classica ...ha sostenuto ogni anno esami con la fid federazione italiana danza per passare al corso successivo di danza. All' età di 16 anni vince  tramite il concorso "danza si "borsa di studio del valore di un anno all' accademia nazionale di Roma.All' età di 18 anni prende il diploma di insegnante con la FID federazione italiana danza, inizia a lavorare con diverse compagnie teatrali facendo alcune produzioni con il Sistina, con la compagnia di Alfredo lo piero e la produzione do Bernabè " benvenuta provvidenza" .Accede alla scuola e compagnia stabile del musical diretta dal maestro Gino Landi. Coreografa e insegnante presso rules dance studio di pomezia da 2 anni .

COME NASCE IL SUO PERCORSO D' INSEGNANTE-COREOGRAFO? - Sin da bambina ho  dimostrato di avere  una spiccata creatività, dote che ritengo fondamentale per un coreografo, inoltre ho sempre avuto la predisposizione all insegnamento poichè riuscivo sin da ragazzina  a far compredere bene agli altri un passo di una coreografia con estrema naturalezza , mi divertiva tanto era una sensazione appagante già da allora! Credo sia fondamentale che  un buon insegnante oltre ad avere la giusta preparazione tecnica, debba essere il primo ad avere tanta cuorisità, tanta voglia di continuare ad imparare, migliorarsi, cercare di capire che ogni allievo è diverso...e che quindi il modo di insegnare cambia...se si vuol tirar fuori il meglio da ognuno di loro! Personalmente è ciò che continuo a fare quotidianamente, poichè il forte bisogno di ricerca mi spinge a mettermi continuamente sotto esame...insegnare agli altri è una grande responsabilità, bisogna studiare tanto, poichè una buona percentuale del futuro dei propri allievi dipende dall insegnante.

IN CHE MODO DA' VITA ALLE SUE CREAZIONI? Le mie coreografie possono prendere vita da svariate cose, facendo contemporaneo spesso le  mie creazioni rispecchiano alcune problematiche della società, il bisogno di'dire la mia'...su un determinato avvenimento ...ma possono 'raccontare' storie di vita vera,  come la coreografia che mi ha permesso di vincere il premio della critica... che è esclusivamente autobiografica!

CHE COSA DESDIERA COMUNICARE ATTRAVERSO I SUOI LAVORI? Con i miei lavori cerco di dar voce a tutti quei silenzi , a tutta quell indifferenza che spesso la società ti impone di avere, bisogna avere il coraggio di dire ciò che si pensa , senza aver paura dei giudizi altrui, senza doversi necessariamente conformare agli altri, la danza è espressività, comunicazione, le mie creazioni sono la mia voce.

PENSA CHE SIA INDISPENSABILE PER UN COREOGRAFO ESSERE STATO ANCHE UN DANZATORE? Credo che un coreografo che sia stato anche danzatore ha una marcia in piu', poichè ha un bagaglio di esperienza personale  che puo' far compredere meglio  ad un allievo che magari ha il sogno di diventare danzatore, la vita di un ballerino, con gioie e rinunce, soddisfazioni e momenti di sconforto, poichè la carriera dei danzatori è faticosa, non è sempre ' rose e fiori' ...è bene che i giovani allievi sappiano subito quanto sia dura, quanta dedizione, costanza ha bisogno questo lavoro che non ti permette mai di fermarti, ma che contemporaneamente ti regala gioie immense e ti ripaga di ogni fatica.

PENSA CHE I CONCORSI E LE RASSEGNE SIANO UN MOMENTO FORMATIVO NELL'AMBITO DEL PERCORSO DEGLI ALLIEVI? -Io personalmente ritengo che i concorsi di danza, siano molto importanti sia per gli insegnanti che per gli allievi, poichè ci si può confrontare, si esce fuori dal proprio 'guscio', si comprende meglio il mondo della danza, ci si arricchisce sia a livello tecnico che personale , ti da modo di capire se stai andando nella giusta direzione o se bisogna rivedere delle cose per poter migliorare. Aggiungo però che il clima debba essere sereno e professionale e soprattutto meritocratico, altrimenti si danno solo false illusioni , i concorsi devono aiutare insegnanti e ragazzi per la loro formazione.

COME VEDE LA SITUAZIONE DELLA DANZA IN ITALIA COSA PENSA DEI TALENT TELEVISIVI?-La situazione della danza in Italia non è delle migliori! E 'rimasto veramente poco in Italia, i giovani sono costretti ad andare  all'estero, qui non ci sono finanziamenti adeguati per la danza, chiudono enti, le compagnie di danza fanno fatica a sopravvivere a questo sistema...che ormai vede tutto racchiuso nei talent televisivi, che danno tanta notorietà , ma non sono tutto, le ossa te le fai a teatro , ormai tutto televisivo ...che per carità offre tanto da una parte ma dall' altra sta allontanando i giovani dal teatro ..dalla danza classica , fondamentale per un danzatore di qualsiasi stile.
IL SUO SOGNO NEL CASSETTO  Sogni nel cassetto ...tanti ! spero di riuscire a realizzarne qualcuno almeno...incrociamo le dita!




 

 


Salva

Salva