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L'elasticità
Sono una ragazza di vent'anni. Studio danza, sia classica che jazz da
quando avevo sei anni. Ho sempre continuato regolarmente fino a sei anni
fa nella stessa scuola, quando decisi di cambiare scuola per i brutti
rapporti che si erano instaurati con la nuova insegnante. Ho provato
un'altra scuola, ma per problemi di salute sono stata nuovamente costretta
a interrompere l'attività. l'anno successivo ho frequentato un corso di
funky, dopodichè per motivi scolastici ho nuovamente dovuto abbandonare la
mia passione per troppo tempo, addirittura due anni. finalmente questi
ultimi due anni sono riuscita a riprendere la danza, ma mi sono accorta
che il problema che mi affligge è la schiena: quando sono a terra seduta
con le gambe stese in avanti e provo a piegarmi col busto verso le gambe
sento come il bacino bloccato, non lo sento ruotare, e questo mi comporta
problemi anche in piedi alla seconda per l'apertura. Cosa posso fare? può
aver inciso sulla mia condizione l'esser stata ferma per due anni, tenendo
conto che per il resto va tutto bene? quali esercizi potrei eseguire per
ottenere un miglioramento? grazie Giulia
Carissima Giulia,
sicuramente aver interrotto l’attività non ha giovato alla tua elasticità
fisica, tuttavia sono del parere che è inutile piangere sul latte versato
ma bisogna lavorare per cercare di migliorare. Il mio consigliò è di
eseguire molto stretching,prima, durante e dopo la lezione. Ricordati di
farlo usando la respirazione al fine di non bloccare il movimento e
ottenere l’effetto contrario, anche quando esegui gli esercizi soprattutto
alla sbarra, cerca di lavorare in allungamento. Se poi il problema
persiste potresti provare a fare delle discipline parallele alla danza
come lo yoga, il pilates, la girotonica che sicuramente aiutano il corpo
del danzatore, sviluppandone al massimo le potenzialità.
Piedi sanguinanti
Faccio danza da dieci anni e
ogni volta che metto le punte i miei piedi sanguinano. Cosa posso fare?
| Se pur coprendo i piedi
con i cerotti e usando prodotti come il Mercuro Cromo, che aiuta
a seccare più velocemente le ferite, avverti sempre lo stesso problema
potresti provare a cambiare scarpe (magari quelle che usi non sono
adatte al tuo piede), ad usare sempre un salva punta per proteggerti
le dita e a frizionare i piedi con l'alcool. |
| Posso però assicurarti
che uno studio regolare e ben fatto della tecnica di punte, con una
giusta impostazione di tutto il corpo, porta non solo a
rinforzare le articolazioni ma a far si che dopo un "periodo di
sangue" la pelle del piede si ispessisca sino a diventare resistente a
qualsiasi pressione. |
Non riesco ad alzare le gambe
Studio danza contemporanea
con una lezione a settimana di danza classica.il mio problema è che non c'è
verso di fare alzare la gamba,cioè pur essendo piuttosto sciolta,non riesco a
tenere la gamba nemmeno a 90 gradi...c'è qualche esercizio specifico anche da
fare quotidianamente per migliorare?grazie!!
Francesca
L'elevazione della gamba non
dipende solo dalla scioltezza ma da un'impostazione globale che facilità i
movimenti. La schiena è sicuramente la diretta interessata di questa azione, per
poter permettersi alla tua gamba di elevarsi devi avere i muscoli della schiena
molto forti,e la gamba di terra molto stabile. La parte relativa all'attaccatura
della gamba, non deve avere nessuna tensione per permettere alla gamba di
potersi muovere liberamente. E' indispensabile non alzare il fianco perché ciò
impedisce non solo un'elevazione oggettivamente piacevole ma anche il movimento
stesso. Un esercizio che puoi fare è "Gamba nella mano", porta la tua gamba alla
seconda facendo attenzione di avere i fianchi paralleli al pavimento, cerca di
sentire tutto il tuo corpo e specialmente la gamba di terra e la schiena e poi
prova a staccare la gamba cercando di mantenere l'altezza. Ripeti questo
esercizio sia in piedi che distesa per terra. In questo secondo caso potrei
anche toccare l' attaccatura della tua gamba e percepire se ci sono eventuali
tensioni e naturalmente eliminarle.
Rotazione e plié
Salve...faccio danza
classica da 13anni e vorrei chiederle gentilmente delle informazioni e
metodi specifici per migliorare la mia rotazione...
Poi volevo chiederle come
posso ampliare il mio demiplié...penso che non sia un fatto di rotazione
o apertura ma piu' legato alla mia posizione del bacino...come posso
fare?
La
rotazione delle anche, su cui si basa tutta la danza
classica è un lavoro che richiede un impegno quotidiano. Non
basta essere “aperti” ma bisogna sostenere l’endehors.
Spesso capita di vedere gente perfettamente ruotata alla sbarra e poi
debole al centro. Questo succede quando la rotazione viene dai piedi e
non è sviluppata dalle anche. Ogni fisico ha una sua rotazione naturale
, più che sforzarlo in una direzione innaturale bisogna cercare
di riuscire al lavorare con la propria rotazione,cercando di sfruttarla
al massimo . Poiché come sempre ripeto siamo
un corpo unico, è indispensabile trovare la giusta connessione tra le
parti del corpo e liberarci dalle tensioni. Non serve avere una quinta
perfetta se poi siamo bloccati e non riusciamo a muoverci, né aver i
piedi ruotati a 180 gradi ma il bacino in fuori e la schiena arcuata.
Sicuramente ci sono dei metodi per favorire l’apertura: una buona sbarra
a terra per esempio: o metodi che usano dei macchinari specifici come
la “girotonica” o “pilates”.
Tuttavia una buona sbarra, ricca di battments
tondu alla seconda,
passé ripetuti, con un lavoro in lunghezza per sciogliere
le tensione, creare uno spazio tra le anche,
è senz’altro un metodo efficace per raggiungere quello che cerchi.
Per quanto
riguarda il plié, dipende essenzialmente
dal tendine d’achille, ma anche dalla
capacità di rilassare la caviglia e le anche. Avere un bel
plié profondo è un grande aiuto ma quello
che serve è aver un plié attivo, in grado di
spingere e dare la forza per sviluppare la tecnica.
Pertanto è giusto sviluppare il plié
cercando di allungare i tendini ma non dimenticare di curare il
ritorno, che deve essere dinamico e attivo, sin dai primi esercizi alla
sbarra.
Ho
troppo collo del piede.....
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Ho 13anni e ballo danza classica da quando ho8anni! ho un collo del
piede che le mie amiche e la mia insegnante reputano da ballerina
professionista....da1anno ho messo le punte e a causa del mio collo
troppo sorgente e della debolezza della mia caviglia non riesco a
salire bene sulle punte e a rimanerci a lungo! |
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ho provato con le suolette di ferro,,,,ma niente! Il problema rimane
e nel frattempo il mio gruppo va avanti con le lezioni e io rimango
tragicamente indietro! |
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ci sto troppo male!non voglio che il mio sogno di diventare
ballerina classica si infranga così facilmente a causa del mio collo
del piede! come posso risolvere questo problema?????C'è qualche
esercizio specifico x rafforzare un pò la caviglia?
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Cara Serena, |
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avere
un collo del piede molto sviluppato è una dote meravigliosa e
sicuramente il desiderio di tanti danzatori.
Tuttavia le persone particolarmente dotate hanno bisogno di un
lavoro particolare che permetta loro di rinforzarli
e di non essere soprafatti dal loro fisico.
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La tecnica di punte è un lavoro che si
impara e si costruisce nel tempo.
Prima di tutto devi essere cosciente di una cosa fondamentale:
non è con i piedi che vai sulle punte
ma è tutto il tuo corpo e soprattutto il giusto assetto del
bacino e della schiena che ti permette di “salire” sulle
scarpette; controlla le tue gambe dal bacino, naturalmente
tirandoti su al massimo e non dimenticare di tenere il basso
ventre. |
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Sei sei concentrata
solo sui piedi, dimenticando tutto il resto è chiaro che tutto
il peso del corpo graverà sul povero collo impedendoti di fare
qualsiasi esercizio. Quando vai sulle punte è importante
allungare le dita e la parte alta del collo del piede cercando
di spingere il pavimento,di usare il
terreno, ciò ti permetterà di avere un buon contatto con il
terreno, una sensazione di controspinta
e quindi un maggiore stabilità. |
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Per rinforzare la caviglia, la cosa migliore da
fare ( oltre a esercizi di flessione
ed estensione, esercizi con la pallina per le dita) sono una
lunga serie di battements
tondu alla sbarra cercando di usare
sempre il metatarso, il lavoro cioè di mezza punta e punta
rendendo il piede flessibile e forte. |
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Naturalmente ci vorrà del tempo, i “dotati”
hanno bisogno di un lavoro su misura per loro, ma vedrai che se
ti impegnarai
con tenacia e dedizione i tuoi sforzi saranno premiati, il
risultato è assicurato! |
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Ho poco collo del piede.....
| Faccio danza da sei anni è sento che è la mia grande passione. Pur
avendo un fisico abbastanza dotato (sono aperta, ho la schiena morbida,
un buon salto) non ho collo del piede. Mi hanno detto che questo
potrebbe essere un problema se volessi fare della danza la mia
professione...è vero? |
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Anna Maria (Pistoia)
Cara Anna Maria,
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non si può certo negare che il collo del piede
non sia una qualità invidiabile, tuttavia basta che poni lo
sguardo su Carla Fracci e ti accorgerai che la grandezza
di un'artista e la luminosità di una carriera non è certo determinata
da questa dote fisica.
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L'importante non è quanto collo del piede si ha, ma
come si lavora il piede. Il piede rappresenta l'estremità del corpo,
se lo si lascia andare rende le linee sgradevoli , il corpo pesante e
il salto e il giro poco attivi, al contrario se teso e ben lavorato non solo
rende più bella la figura ma aiuta a sostenere tutto il corpo.
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E' quindi importante lavorarlo bene. Come fare?
Iniziando sia dai primi esercizi alla sbarra, con un accurato lavoro
di metatarso,che deve essere attivo sin dai prima battments tondus.
Questo lavoro deve continuare per tutta la sbarra, anche negli
esercizi in velocità (il che è più complesso), nei passaggi dalla
quinta posizione al coup de pied e al passé , nelle uscite e nelle entrate dei
grands battments. In centro questo lavoro aiuterà ad avere più spinta
nelle pirouettes, nei salti, soprattutto nelle discesa, permettendo un
maggior ammortizzamento, prevenendo perciò anche possibili traumi. Se
poi usi le punte, ricordati di non schiacciare mai le dita ma di
lavorare la parte alta del del collo del piede.
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Lavorando in questo modo, vedrai che il tuo piede
subirà delle trasformazioni, i muscoli saranno in breve tempo più
attivi, scoprirai un nuovo contatto con il pavimento e un nuovo
approccio a tutti passi, nessuno dirà più che non hai collo del piede
ma anzi, che sei dotata e lavori i piedi in modo straordinario.
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So che è un lavoro difficile, che impone molto
disciplina, ma dà i suoi frutti e anche rapidamente, si tratta solo di
lavorare sodo e sudare e i risultati sono assicurati!
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Pirouettes
| Sono una ragazza di
17 anni e ho incomincito a danzare all'età di quattro anni, ho
sempre fatto danza classica,penso di avere una buona apertura e un
bel collo del piede, credo di avere un problema nelle piruett
perchè non riesco ad arrivare dritta...fisso il punto, spingo con
il braccio, tengo teso il ginocchio, e gli addominali... non
capisco cosa possa mancare... sapreste dirmelo? o darmi qualche
consiglio ? grazie |
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Non si può negare che il giro sia una dote naturale, ma
sicuramente ci sono dei trucchi che sbriciolano la tecnica
rendendola più semplice e accessibile, tutto si può fare basta
sapere come. Se non riesci ad arrivare dritta nelle pirouettes si
vede che la spinta che dai per girare non è incanalata nel modo
giusto e c'è una parte del corpo in cui metti troppa forza o
tensione e che ti trascina verso la parte dove cadi. |
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La
parte più importante di un passo è sempre la preparazione: prima
di partire devi spingere bene il tallone della gamba di terra nel
pavimento e quando dai la spinta per partire l'arrivo del passé
deve essere immediato e senza indugi, ricorda di "salire"
tantissimo sulla gamba di terra. La partenza della pirouette deve
essere rapida e scattante, non si può pensare di girare lentamente
(a meno che non si vogliano eseguire i giri "en plain air" tipici
degli adagi)e anche l'arrivo deve essere determinato. La
sensazione che devi avere è di raccogliere tutto in una forza
perpendicolare al pavimento ma centrifuga e non aver paura di
cadere! lasciati girare! |
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Riassumendo, se non sei dritta è perché: |
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-o
dai troppa spinta e ti sbilanci |
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-o
sei troppo lenta e pertanto non riesci a terminare il giro |
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-
o non riesci a verticalizzare sufficientemente la tua gamba di
terra (magari hai il bacino un po’ in fuori o ti sbilanci troppo
con le braccia) |
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Analizza bene il tuo corpo e sulla base di questi consigli cerca
di individuare tu stessa il difetto in cui tendi a cadere, quando
avrai scoperto il trucco girare sarà come bere un bicchiere
d'acqua fresca! |
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Le doti giuste
Ho 15 anni,faccio danza classica da
quando ne avevo 9 e,sebbene abbia intrapreso da 4 anni anche lo
studio della danza moderna,il classico resta la mia più grande
passione…quando eseguo dei balletti di danza classica,provo
un’emozione indescrivibile sento invadermi da una scossa
elettrica…vorrei fare della danza classica la mia
professione,purtroppo ho delle carenze alle quali vorrei trovare
rimedio…il mio problema più grave è l’en-dehors…inoltre non sono
molto aperta,riesco a fare le spaccate ma le gambe,con il
developpé si alzano poco più di 90°……sulle punte ho collo del
piede mentre non riesco a vederlo quando tiro i piedi,con le mezze
punte. Come posso fare per lavorarlo anche con le mezze??In
compenso ho un equilibrio e dei giri formidabili:è
solo un anno che studiamo le pirouettes e già ne faccio 3
consecutive……eseguo bene velocemente gli chainés in punta,i
piquès anche a tempo… ho un buon salto a “trampolino” atterro
leggermente senza il minimo rumore e salto molto…inoltre ho una
grande capacità interpretativa…so di avere delle doti “maschili” e
che la danza classica femminile si basa soprattutto su piedi e
gambe ma scrivo per chiedere se i miei difetti possono
essere lavorati e come o se comprometteranno la mia carriera di
ballerina classica… le mie doti sono importanti quanto i piedi e
l’apertura?è importante sentire qualcosa mentre si balla?i miei
difetti sono gravi??i giri e l’equilibrio sono importanti???l
Pensare che per essere danzatori classici è sufficiente avere
collo del piede e tirare su le gambe è un concetto riduttivo. Le
tue doti, giro e salto, sono doti forse ancor più importanti per
una danzatrice, perché ti permettono
di affrontare la grande tecnica. Pensa
alle variazioni di repertorio di un balletto come
Paquita: sono tutte basate su
legazioni di salto e di giri. Tu hai la fortuna e l’intelligenza
di aver capito già quali sono le tue doti e quali sono i tuoi
difetti:lavora sui tuoi difetti ma
nella misura in cui ti portano a evidenziare le tue doti
brillanti. Non volere a forza alzare le gambe
a 180 gradi, ma trova la tua linea, che potrebbe essere anche solo
di 90 gradi purché pulita e gradevole a vedersi. Se hai un
bel collo del piede sulle punte non c’è
regione perché tu non ce l’abbia sulle mezze, lavora di più il
metatarso e vedrai che il piede parlerà da solo. Insomma, quello
che devi fare è sviluppare le doti non seguendo un modello
astratto e ideale ma secondo le tue possibilità e secondo quello
che è meglio per il tuo fisico. La danza prima ancora
di essere passi è comunicazione, è arte
e l’arte non è tecnica, ma qualcosa di profondo e misterioso che
l’artista ha il potere di cogliere e trasmettere al pubblico. Il
“sentire qualcosa” mentre si balla è il primo passo e la dote
fondamentale per diventare artisti.
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Uomini sulle punte? |
Ho 19 anni mi sono avvicinato alla danza,
due anni fa per caso,dopo un
passato di atletica a livello agonistico,
convinto da una amica che giudicava che avessi delle doti. Da
allora la danza è diventato il mio mondo. La mattina lavoro con
mio padre, la sera faccio il barista, ma tutti i pomeriggi sono
attaccato alla sbarra. In effetti in poco tempo ho fatto tantissimi
progressi, nessuno pensa che studio da così poco. Vado alla ricerca di
tutti modi per migliorarmi e vorrei sapere se per un unomo è adatto ogni
tanto studiare con le punte, magari fare qualche esercizio alla
sbarra, può aiutare a sentire più i piedi e ad avere un assetto
migliore?
Carlo (Ancona)
Caro Carlo,
fa piacere sentire con quanto entusiasmo ti stai
avvicinando alla danza e vai alla ricerca di tutti i segreti per
migliorare. In effetti le scarpe da punta sono un ottimo strumento di
lavoro anche per chi non deve necessariamente danzare il "Lago dei
cigni". Fare qualche esercizio in punta ti aiuterà senz'altro ad avere
una maggior coscienza dei piedi, a tirarti più su (sulle punte non puoi
proprio sederti) e di conseguenza a sentire maggiormente il corpo.
Fermo restando che la tecnica maschile è concentrata su i salti
e sui giri, certamente le punte, in una fase di studio, possono
essere un valido aiuto. Ti consiglio di scegliere un paio di punte
adatte, non troppo dure e di eseguire all'inizio dei relevé e degli
echappés. Più in avanti, se vorrai, potrai provare le pirouettes e i
piqués, poi. se diventi particolarmente bravo, puoi fare
un'audizione per i Trocadero di Montecarlo, una compagnia completamente
costituita da uomini che esegue in modo ironico ma rigoroso i maggiori
balletti classici! E ti assicuro che gli uomini hanno una
tecnica di punte da far invidia alle nostre prime ballerine....
L'endheors
Salve,
ho 16 anni e faccio danza
classica da 3 anni, il mio problema è: non riesco a tenere l'
endheors nella quinta posizione........come posso
fare? help!
" Se vuoi ballare a
lungo, non voltare troppo i piedi e tieni sempre il mignolo
appoggiato", è una frase di Nurejev...
Quando si parla di endheors
bisogna capire che ci si riferisce a una rotazione delle anche.
L'errore più comune è quello di cercare di ruotare le gambe partendo
dai piedi: “se riesco ad aprire i piedi a 180 gradi, avrò una prima
perfetta e sarò endheors”. Non è assolutamente vero, uno sforzo
eccessivo dei piedi può infatti compromettere l'articolazione della
caviglia e quella del ginocchio. Quello che bisogna cercare è il
proprio endheors che per ognuno è diverso, l'attenzione va rivolta al
collo del femore , all'attaccatura della gamba con il bacino, è lì che
si svolge tutto il lavoro di endheros, i piedi non sono che una
conseguenza di questa "ricerca". Il problema non va circoscritto alla
quinta posizione, ma a tutto un lavoro che comincia dalla prima, si
sviluppa, con i primi tendu, nei demipliés,etc, la quinta è un punto
d'arrivo in cui si ha la possibilità di sentire il bacino, le anche
ben piazzate e le gambe incrociate tra loro che spingono il pavimento.
Capisco benissimo che è una posizione difficile, ma è inutile cercare
di chiudere le quinte allo spasimo se non c'è un lavoro di costruzione
della rotazione della gamba. Lavorando la quinta partendo dalle
anche e allungando la parte superiore, alleggerirai il tuo bacino e l'endheors
non sarà più una costrizione ma diventerà un punto di forza attraverso
il quale sviluppare la tecnica .
I salti: il mio
problema!
Ho studiato
danza classica per 7 anni in maniera approfondita. Ho sospeso gli
studi a circa 15 anni. Ho ripreso dopo 11 anni di completa inattività.
Naturalmente per piacere personale, ma alla ricerca di un continuo
miglioramento. Il mio problema è nei salti. Specialmente eseguire i
quatre o i six mi riesce molto difficile e poco naturale. Vorrei
trovare il metodo giusto per saltare ed incrociare bene i piedi per
rendere il salto il più bello possibile. Cosa mi consigliate?
Alfio
Tutti sanno saltare… ma la cosa più difficile è atterrare. La base del
salto è: il momento della partenza e quello dell’arrivo. Migliore è
l’impostazione, vale a dire un corretto pliè con le ginocchia bene
endheors, la schiena mai rilasciata in avanti ma ben sostenuta, i
piedi ben pronti a spingere il pavimento, migliore sarà il salto.
Soprattutto per le batterie è necessario sviluppare un lavoro di
velocità e cercare di battere non i piedi ma l’interno delle cosce.
Per questo le quinte, sin dalla sbarra devono essere ben incrociate e
l’endheors lavorato al massimo. Chiaramente tutte queste cose si
ottengono con il tempo e con un continuo esercizio, cura pertanto
bene i tuoi atterraggi e vedrai che da essi avrai la spinta per
eseguire dei salti leggeri e gradevoli.
L'età giusta
Sono una ragazzina d 12 anni e
studio tecnica classica da 2. Vorrei sapere: ho iniziato troppo tardi?
Il fatto è che mia madre non ha mai voluto iscrivermi e l'ho convinta
solo 2 anni fa. Il mio sogno è quello di andare in qualche
prestigiosa scuola di danza ma io abito a Caltanissetta e di
conseguenza non ho nessuna scuola vicina, io vorrei andare alla Scala
o all'Opera, ma mi rendo conto che è veramente lontanissimo da me.
Vorrei sapere anche di solito a che età si possono prendere le punte?
Io, avendo 12 anni e facendo il 1°corso, quando le prenderei?
Francesca
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Cara Francesca,
10 anni è l'età giusta per
iniziare a studiare balletto. La cosa importante è naturalamente
seguire un insegnanti che ti prepari in modo adeguato. Capisco che il
sogno di molte giovani danzatrici sia entrare in una scuola
prestigiosa ma capisco anche che molte mamme non si sentano di
"spedire " le proprie figlie in una città lontana. Credo comunque che
anche nella tua ragione ci siano insegnanti preparati, per cui fugato
il dubbio che tu sia troppo grande, il mio consiglio è di studiare
tutti i giorni con un bravo insegnante. Se sarai costante e
volenterosa, avrai tempo per volare lontantano!
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Per quanto riguarda le punte,
il tuo fisico deve essere preparato, di solito si cominciano a mettere
verso il terzo corso,quando cioè comincia a delinearsi una certa
impostazione.
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